Arriva dalla Regione Toscana la certificazione dei dati della raccolta differenziata nell’anno 2015 riguardante tutti i comuni dell’Elba.

Comune 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Portoferraio 28,56% 31,26% 30,65% 35,02% 38,69% 47,49%
Rio nell'Elba 8,44% 6,13% 6,80% 20,20% 39,76% 42,80%
Capoliveri 10,43% 12,07% 17,25% 21,82% 26,78% 34,87%
Rio Marina 21,21% 19,23% 13,43% 14,17% 20,64% 37,74%
Marciana 6,99% 7,25% 18,29% 25,74% 35,47% 57,28%
Marciana Marina 14,58% 22,43% 50,14% 45,10% 56,87% 64,18%
Campo nell'Elba 23,62% 33,87% 39,68% 41,15% 41,01% 45,03%
Porto Azzurro 19,49% 21,83% 25,28% 24,23% 22,88% 18,52%
Media Elba 16,67% 19,26% 25,19% 28,43% 35,26% 43,49%
Media bacino ESA 18,97% 22,04% 29,37% 29,03% 37,03% 47,06%

I dati dimostrano che l’Elba, pur non raggiungendo in nessun caso la percentuale del 65%, prevista come soglia per ottenere una tassazione più agevolata dei conferimenti, sta proseguendo in un trend di continua crescita nella differenziazione dei rifiuti.

Una crescita confortante che ci avvicina agli obiettivi posti dal Piano Regionale di gestione dei Rifiuti e di Bonifica dei siti inquinati che, assumendo come scenario tendenziale il 2020, stabilisce alcuni obiettivi:

  • Prevenzione della formazione dei rifiuti, con una riduzione della produzione pro-capite;
  • La raccolta differenziata dei rifiuti urbani fino a raggiungere il 70% del totale dei rifiuti urbani;
  • La realizzazione di un riciclo effettivo di materia da rifiuti urbani di almeno il 60% degli stessi.

Obiettivi sicuramente ambiziosi, a cui l’Elba tende attuando dal 2017 una modifica nelle modalità di raccolta differenziata dei rifiuti che prevederanno un porta a porta domiciliare e raccolte differenziate di prossimità.

Nelle medie rilevate dalla Regione il gradino più alto del podio dei comportamenti virtuosi, spetta al Comune di Marciana Marina che raggiunge il 64,18%, ottima la crescita di Marciana che nel 2015 raggiunge il 57,28%, e molto buoni anche i dati di Portoferraio, Campo nell’Elba e Rio nell’Elba che raggiungono circa il 45%.

Interessante la lettura dei dati certificati dalla Regione negli ultimi cinque anni, che dimostra come sia stato fatto un grande salto di qualità in termini di raccolte: Marciana Marina passa dal 14,58 % del 2011 al 64,18% del 2015, Marciana da un 6,99% ad un ottimo 57,28%, Portoferraio, Rio Elba e Campo Elba arrivano ad una media del 40/45%.

I dati comunicati dalla Regione hanno un immediato effetto economico sull’ “ecotassa” la tassa che la Regione Toscana fa pagare ai Comuni sui conferimenti del rifiuto urbano indifferenziato mandato a discarica: più le percentuali dei rifiuti sono consistenti, quindi meno si differenzia, più si paga. Penalizzati quindi tutti i territori che non si allineano e che vedono aumentare le loro quantità di rifiuti indifferenziati raccolti.

Tutto questo per disincentivare, anche economicamente, la scarsa attenzione nei confronti dei rifiuti che produciamo, che invece, possono passare da un costo a una risorsa concreta.

Per volere delle amministrazioni isolane, nel tentativo di iniziare a seguire anche nella nostra isola le buone pratiche della “Green Economy” e dell’economia circolare, dal 2017 l’impianto TMB di Buraccio sarà adibito, oltre che a impianto di produzione di ammendante per l’agricoltura di qualità, anche a impianto di selezione e valorizzazione del multimateriale leggero (cioè plastica e lattine), della carta e del vetro.

Un buon conferimento differenziato di questi materiali e la valorizzazione che subiranno nell’impianto elbano, consentiranno di inserire anche l’Elba nella filiera del riciclo, dove il rifiuto sarà trasformato in nuova materia prima rigenerata pronta per essere riutilizzata nei vari cicli di produzione, con vantaggio economico per le tasche degli elbani.

La Presidente di ESA SpA
Gabriella Solari

 

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