La frazione organica è la componente dei rifiuti costituita da scarti alimentari e vegetali: in un sola parola si definiscono biodegradabili.
avanzi Ogni volta che cuciniamo o facciamo giardinaggio produciamo rifiuti organici: pensiamo a quanto scarto produciamo nella fase di preparazione dei cibi (bucce di verdura e frutta) o quando, purtroppo, eliminiamo cibo avariato o scaduto. Questo scarto in verità è un materiale molto prezioso perché può diventare compost, ovvero un ammendante naturale in grado di restituire sostanze organiche ed elementi minerali al terreno.
compost mano Il compost non è un’invenzione moderna ma una tecnica conosciuta da tempo; da molte generazioni i contadini si sono serviti degli scarti del loro raccolto per nutrire la propria terra. Ma la modernità aggiunge qualcosa in più: qui all'Elba gli scarti organici e vegetali prodotti nelle aree urbane, che altrimenti verrebbero smaltiti come rifiuti indifferenziati, vengono raccolti separatamente, portati all’impianto di trattamento sito in loc. Buraccio e lavorati adeguatamente al fine di produrre compost di qualità.
ciclo Il ciclo funziona e dà risultati solo se si raccoglie frazione organica di ottima qualità e in consistente quantità, quindi solo se tutti i cittadini separano (e correttamente) tale rifiuto. Funziona e dà risultati anche se tutti i maggiori produttori di questo rifiuto (es. ristoranti, mense, ecc.) si attengono alle regole di separazione e adottano la buona pratica della raccolta differenziata presso la propria attività.

Lasciare che gli scarti vegetali o gli sfalci vengano gestiti come rifiuti indifferenziati non è solo un errore, ma un danno; trascurare l’importanza del valore che questo tipo di rifiuto rappresenta, soprattutto per il territorio insulare elbano, è irrispettoso nei confronti del territorio stesso e del bene comune.

La riduzione del rifiuto indifferenziato, ottenuta grazie all’incremento della raccolta differenziata e alla separazione della frazione organica, abbatte la quantità di rifiuti destinati a discarica, con risultati ampiamente positivi principalmente di natura ambientale. La frazione organica, inoltre, essendo l’unico tipo di rifiuto che viene trattato e trasformato sull’Elba per la produzione di compost di qualità, aggiunge ancor più valore all’impegno dei cittadini. Il ciclo si compie e si chiude con il reimpiego sul territorio di un prodotto nobile, il compost, dagli stessi cittadini che lo hanno avviato separando i rifiuti.

Gli errori o, peggio, i comportamenti irrispettosi nella fase iniziale (domestica) del ciclo, ovvero la mancata o sbagliata separazione dei rifiuti, organici e non, pregiudicano il risultato, vanificando lo sforzo e l’impegno di molti.

adesivo organico Le fasi per una corretta separazione della frazione organica sono:
  • separare in casa i rifiuti vegetali e/o alimentari
  • chiudere in sacchetti 
  • conferire presso i contenitori stradali dedicati alla frazione organica, contraddistinti da adesivo con specifica indicazione e con colore marrone
sfalci IMPORTANTE: Sfalci e potature
Piccole quantità di sfalci e potature da manutenzione del verde possono essere conferite nei contenitori stradali dedicati alla frazione organica, avendo cura di non saturare il contenitore. In caso di ingenti quantità di sfalci e potature è bene preoccuparsi di portare il materiale presso il Centro di Raccolta del proprio Comune o chiedere un ritiro a domicilio (nei Comuni dove tale servizio è attivo).

CURIOSITA'

  • gli scarti alimentari e vegetali rappresentano circa un terzo dei rifiuti prodotti complessivamente
  • l’Isola d’Elba si distingue a livello regionale per avere un impianto funzionante di compostaggio; l’impianto, sito il loc. Buraccio a Porto Azzurro, è uno dei pochi in tutta la Toscana
  • per il sistema insulare è fondamentale poter ridurre la quantità di rifiuti da trasportare fuori; inoltre il valore aggiunto del prodotto “compost di qualità” sta nella capacità di fertilizzare terreni aridi
  • la raccolta differenziata è semplicemente una buona abitudine, non comporta un impegno oneroso. Si ricorda inoltre che non è facoltativa, ma obbligatoria. La normativa ne impone il rispetto e prevede sanzioni per chi non la applica.

Quali rifiuti sono ammessi nel contenitore dell'organico?

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